Spesometro: rinvio scadenza al 5 ottobre

Deciso il rinvio della scadenza dello spesometro, come conferma il comunicato stampa dell’Agenzia delle entrate: in considerazione dei disagi sopravvenuti, con provvedimento del direttore di Agenzia delle entrate in corso di emanazione, saranno ritenute tempestive le comunicazioni relative ai dati delle fatture presentate entro il 5 ottobre 2017.

http://www.agenziaentrate.gov.it/wps/file/nsilib/nsi/agenzia/agenzia+comunica/comunicati+stampa/tutti+i+comunicati+del+2017/cs+settembre+2017/cs+25092017+fatture+e+corrispettivi/180_Com.+st.+Spesometro+25.09.17.pdf

Isee: a rischio la consulenza gratis dei Caf per esaurimento fondi

I Centri di assistenza fiscale potrebbero sospendere il servizio già dopo la prima settimana di ottobre. Il tema è assai delicato dal momento che la certificazione Isee è essenziale per accedere a tutta una serie di prestazioni sociali che vanno dalle agevolazioni scolastiche e sui trasporti fino al reddito di inclusione. Continua a leggere

Nuovo Rli: da oggi, locazioni solo con il nuovo modello

Disponibile on line, sul sito dell’Agenzia delle entrate, insieme alle relative istruzioni e alle specifiche tecniche, la rivisitazione del RLI_modello, versione 2.0, Continua a leggere

Locazioni, da domani sarà operativo il nuovo modello RLI

Pronto il nuovo Rli, il modello per registrare i contratti di locazione e affitto di immobili e per comunicare eventuali proroghe, cessioni, risoluzioni e subentri, Continua a leggere

Servizi CAF – Dimissioni volontarie online

Servizi CAF - Dimissioni volontarie onlineA partire dal 12 marzo 2016 è necessario, in caso di dimissioni volontarie da parte del lavoratore ed in caso di risoluzione consensuale, che

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Nuovo Spesometro: ulteriori chiarimenti del Fisco

Un nuovo comunicato esclude dall’invio le fatture STS e chiarisce obblighi curatori

Nuovo Spesometro

È del 12 settembre un nuovo comunicato dell’Agenzia delle Entrate relativo alla Comunicazione Dati delle fatture emesse e ricevute per il nuovo Spesometro. A sei giorni dalla scadenza originaria, e 16 giorni prima dalla nuova scadenza del 28 settembre, Continua a leggere

Servizi CAF – Modello DSU ISEE

COSA E’

L’ISEE è l’indicatore della situazione economica equivalente. L’attestazione contenente l’indicatore ISEE consente ai cittadini di accedere, a condizioni agevolate, alle prestazioni sociali o ai servizi di pubblica utilità.

L’ISEE è ricavato dal rapporto tra l’indicatore della situazione economica (ISE= valore assoluto dato dalla somma dei redditi e del 20% dei patrimoni mobiliari e immobiliari dei componenti il nucleo familiare) e il parametro desunto dalla Scala di Equivalenza di seguito riportata con le maggiorazioni previste.

 

  Scala di Equivalenza
Numero dei componenti Parametro
1 1,00
2 1,57
3 2,04
4 2,46
5 2,85

 

  1. Maggiorazione di 0,35 per ogni ulteriore componente;
  2. Maggiorazione dello 0,5 per ogni componente con disabilità media, grave o non autosufficiente;
  3. Maggiorazione di 0,2 in caso di presenza nel nucleo di tre figli, 0,35 in caso di quattro figli, 0,5 in caso di almeno cinque figli;
  4. Maggiorazione di 0,2 per nuclei familiari con figli minori, elevata a 0,3 in presenza di almeno un figlio di età inferiore a tre anni compiuti, in cui entrambi i genitori o l’unico presente abbiano svolto attività di lavoro o di impresa per almeno sei mesi nell’anno di riferimento dei redditi dichiarati. La maggiorazione si applica anche in caso di nuclei familiari composti esclusivamente da genitore solo non lavoratore e da figli minorenni. Ai soli fini della maggiorazione, fa parte del nucleo familiare anche il genitore non convivente, non coniugato con l’altro genitore, che abbia riconosciuto i figli, a meno che non ricorrano casi specifici;
  5. per la determinazione del parametro della scala di equivalenza, il componente del nucleo, che sia beneficiario di prestazioni sociosanitarie residenziali a ciclo continuativo o si trovi in convivenza anagrafica e non sia considerato nucleo familiare a se stante, incrementa la scala di equivalenza, calcolata in sua assenza, di un valore pari ad 1.

 

LA DICHIARAZIONE SOSTITUTIVA UNICA

La Dichiarazione sostitutiva unica (DSU) è un documento che contiene i dati anagrafici, reddituali e patrimoniali di un nucleo familiare.

I dati contenuti nella DSU sono in parte autodichiarati (ad esempio dati anagrafici, beni patrimoniali posseduti al 31 dicembre dell’anno precedente a quello di presentazione della dichiarazione) ed in parte acquisiti da Agenzia delle Entrate (ad esempio reddito complessivo ai fini IRPEF) e da INPS (ad esempio trattamenti assistenziali, previdenziali e indennitari erogati dall’INPS per ragioni diverse dalla condizione di disabilità e non rientranti nel reddito complessivo ai fini IRPEF).

Per le parti autodichiarate, il soggetto che compila la DSU, c.d. dichiarante, si assume la responsabilità, anche penale, di quanto in essa dichiara.

Il nucleo familiare è quello alla data di presentazione della dichiarazione. I redditi sono riferiti al secondo anno solare precedente la presentazione della DSU, mentre il patrimonio mobiliare e immobiliare è quello posseduto alla data del 31 dicembre dell’anno precedente a quello di presentazione della DSU.

Per ottenere il calcolo dell’ ISEE “standard”, valevole per la generalità delle prestazioni sociali agevolate, occorre compilare la DSU MINI che contiene i principali dati anagrafici, reddituali e patrimoniali del nucleo familiare.

Solo in situazioni specifiche, in base al tipo di prestazione da richiedere oppure alle particolari caratteristiche del nucleo familiare, occorre fornire informazioni aggiuntive mediante la compilazione della DSU integrale. In alcune situazioni (ad esempio prestazioni universitarie) le informazioni raccolte consentono di calcolare ISEE specifici ( ISEE “socio-sanitario”, ISEE “socio-sanitario Residenze”, ISEE “Università”, ISEE “Minorenni con genitori non coniugati tra loro e non conviventi”).

Nel caso in cui vi sia già un ISEE in corso di validità, è possibile ottenere, presentando la DSU ISEE corrente, il calcolo del c.d. ISEE corrente, riferito ad un periodo di tempo ravvicinato alla richiesta della prestazione ed in presenza di rilevanti variazioni del reddito dovute ad eventi avversi (ad es., perdita del posto di lavoro).

 

A CHI PUO’ ESSERE PRESENTATA LA DSU

La DSU può essere presentata:

  • all’Ente che eroga la prestazione sociale agevolata;
  • al Comune;
  • ad un Centro di Assistenza Fiscale (CAF);
  • all’INPS in via telematica, mediante le postazioni informatiche self-service presenti presso le sedi INPS oppure collegandosi al sito Internet www.inps.it, nella sezione “Servizi On-Line – Servizi per il cittadino”.

È possibile presentare la dichiarazione in qualsiasi momento dell’anno.

 

IL CALCOLO DELL’ ISEE

L’INPS calcola l’ ISEE sulla base delle informazioni autodichiarate, acquisite da Agenzia delle Entrate e reperite nei propri archivi e rende disponibile l’attestazione al dichiarante entro 10 giorni lavorativi dalla ricezione della DSU, mediante accesso all’area servizi del portale web muniti di PIN dispositivo, posta elettronica certificata, sedi territoriali competenti oppure, in presenza di specifico mandato scritto conferito dal dichiarante, tramite lo stesso Ente al quale è stata presentata la dichiarazione.

L’attestazione può essere richiesta da qualunque componente del nucleo familiare all’INPS, mediante accesso all’area servizi del portale web o tramite le sedi territoriali competenti.

Nel caso eccezionale in cui trascorrano 15 giorni lavorativi dalla data di presentazione della DSU senza che il dichiarante abbia ricevuto l’attestazione, è possibile compilare apposito modulo per autodichiarare i dati per il calcolo dell’ ISEE ed ottenere un’attestazione provvisoria, valida fino al momento del rilascio dell’attestazione precedentemente richiesta.

In caso di imminente scadenza dei termini per l’accesso ad una prestazione sociale agevolata, i componenti del nucleo familiare possono presentare la relativa richiesta accompagnata dalla ricevuta di presentazione della DSU. L’Ente erogatore acquisirà successivamente l’attestazione interrogando il sistema informativo ISEE ovvero, laddove vi siano impedimenti, richiedendola al dichiarante.

VALIDITA’ DELLA DSU

La DSU ha validità dal momento della presentazione al 15 gennaio dell’anno successivo e vale per tutti i componenti il nucleo familiare.

L’ ISEE corrente ha validità di due mesi dal momento della presentazione della DSU ISEE corrente (Modulo Sostitutivo).

DOCUMENTAZIONE DA PRESENTARE PER LA COMPILAZIONE DEL MODELLO ISEE

[Fonte: INPS]

Servizi CAF – Modelli RED – INV.CIV

INVCIV

I cittadini che ricevono l’indennità di accompagnamento o di frequenza, o l’assegno mensile per l’ invalidità o sono titolari di assegno o pensione sociale, devono ogni anno compilare i modelli ICRIC, ICLAV o ACCAS/PS, presso i Centri del Caf LF ricevono assistenza per la compilazione e la trasmissione all’INPS. All’inizio di ogni anno l’INPS invia a tutti gli interessati, unitamente al modello ObisM, una lettera nella quale vengono indicati i modelli da presentare tramite codici a barre. I modelli possono essere presentati rivolgendosi ai Centri del CAF LF che assisterà gratuitamente l’interessato nella compilazione dei modelli e li trasmetterà telematicamente all’INPS.
I modelli di dichiarazione devono essere sottoscritti dal dichiarante o dall’eventuale tutore/curatore.

ICRIC (Invalidità Civile RICovero)

Sono tenuti a presentare ogni anno il modulo ICRIC gli invalidi civili titolari di indennità di accompagnamento o di indennità di frequenza. Nel modello ICRIC si dichiara la sussistenza o meno di uno stato di ricovero in istituto, e se questo è avvenuto a titolo gratuito o a pagamento. In ogni caso il modello va sempre presentato.

ICLAV (Invalidità Civile LAVoro)

Sono tenuti a presentare ogni anno il modulo ICLAV gli invalidi civili titolari di assegno mensile.
Nel modello ICLAV si dichiara la permanenza o meno del requisito di mancata prestazione di attività lavorativa o il reddito prodotto negli anni interessati.

Accas/PS (ACCertamento Assegno Sociale / Pensione Sociale)

Sono tenuti a presentare ogni anno il modulo ACCAS/PS i titolari di pensione sociale o assegno sociale.
Nel modello ACCAS/PS si dichiara la residenza stabile e continuativa in Italia. Per i soli titolari di assegno sociale sarà necessario dichiarare anche se vi è stato un periodo di ricovero in istituto o meno.
La consegna dei modelli al Caf può essere effettuata anche da un delegato. In quest’ultimo caso andranno esibiti la delega e i documenti di identità del dichiarante e del delegato. Anche in caso di delega, il modello deve essere firmato dal dichiarante/tutore. Occorre portare la lettera ricevuta dall’INPS con i codici a barre.
Per il modello ICRIC, in caso di ricovero è utile portare con sé – se disponibili – anche le ricevute dei pagamenti rilasciate dall’istituto di cura, mentre per l’ICLAV sarà utile portare l’ultima dichiarazione dei redditi.
Il dichiarante dovrà conservare la sua copia delle dichiarazioni di responsabilità e la relativa documentazione per 10 anni.

RED

l RED è la dichiarazione che l’INPS richiede al fine di procedere annualmente, nei confronti dei pensionati titolari di prestazioni legate al reddito, alla verifica delle situazioni reddituali incidenti sulla misura o sul diritto alle prestazioni previdenziali e/o assistenziali e provvedere, entro l’anno successivo, al recupero di quanto eventualmente corrisposto in eccedenza.

REI – Reddito di Inclusione

Il Consiglio dei Ministri ha approvato definitivamente il decreto legislativo che introduce il Reddito di inclusione (REI). Continua a leggere