Ecobonus 2018 e cessione del credito

Nell’ambito delle detrazioni previste dall’ecobonus esiste una possibilità pensata per agevolare chi vorrebbe eseguire lavori di riqualificazione energetica ma non dispone di liquidità sufficiente: anziché pagare i lavori e poi recuperare attraverso la detrazione con la dichiarazione dei redditi, si può monetizzare subito saldando il corrispettivo in parte con il trasferimento del bonus. [Fonte quifinanza.it]

Sul tema sono stati forniti chiarimenti dall’Agenzia delle entrate con la circolare n. 11/E del 18 maggio, in seguito alle modifiche normative introdotte dall’ultima legge di bilancio 2018 alla disciplina dell’agevolazione (articolo 14, Dl 63/2013).

Per effetto, invece, dei precedenti ritocchi, arrivati con il Dl 50/2017, l’Amministrazione fiscale, con il provvedimento 28 agosto 2017, aveva già definito le modalità operative per la cessione del credito, allora limitata solo alle ipotesi di interventi di riqualificazione energetica effettuati sulle parti comuni di edifici (vedi “Cessione del credito ecobonus: ecco le nuove modalità operative”). [Fonte fiscooggi]

Convenzione ISEE 2018

Giugno 2018: con la determina presidenziale si conclude positivamente il confronto tra CAF e INPS, raggiungendo finalmente un accordo per il rinnovo della convenzione ISEE / 2018, dopo un lungo iter di approvazione.
Ciò significa che i CAF potranno continuare ad operare al meglio per garantire gratuito supporto ai cittadini nelle richieste di agevolazione e accesso a servizi sociali, ottenibili attraverso la certificazione dell’Indicatore della Situazione Economica Equivalente (ISEE).
[Fonte: CONSULTA NAZIONALE DEI CAF]

Bonus mobili e lavori su pertinenze

Coloro che beneficiano della detrazione per gli interventi di recupero del patrimonio edilizio possono usufruire anche della detrazione per le spese sostenute per l’acquisto di mobili e di grandi elettrodomestici di classe non inferiore alla A+ (A per i forni), finalizzati all’arredo dell’immobile oggetto di recupero (“bonus mobili” – articolo 16, comma 2, Dl 63/2013). Il bonus spetta anche qualora i mobili e i grandi elettrodomestici siano destinati ad arredare l’immobile, ma l’intervento cui è collegato tale acquisto sia effettuato sulle pertinenze dell’immobile stesso, anche se autonomamente accatastate (circolare n. 7/E del 27 aprile 2018, pagina 262).

[Fonte fiscooggi]

IMMOBILI ALL’ESTERO: OBBLIGO DI COMPILARE IL QUADRO RW

Il quadro RW deve essere compilato, ai fini del monitoraggio fiscale, dalle persone fisiche residenti in Italia che detengono investimenti all’estero e attività estere di natura finanziaria a titolo di proprietà o di altro diritto reale, indipendentemente dalle modalità della loro acquisizione e, in ogni caso, ai fini dell’imposta sul valore degli immobili all’estero (Ivie) e dell’imposta sul valore dei prodotti finanziari, dei conti correnti e dei libretti di risparmio detenuti all’estero (Ivafe). Se i prodotti finanziari o patrimoniali sono in comunione o cointestati, l’obbligo di compilazione del quadro RW è a carico di ciascun soggetto intestatario con riferimento all’intero valore delle attività e con l’indicazione della percentuale di possesso (vedi Istruzioni per la compilazione del modello Redditi PF, fascicolo 2).

[Fonte fiscooggi]

Fabbricati “D” non accatastati: i coefficienti 2018 per Imu e Tasi

Devono essere utilizzati per determinare la base imponibile, per il calcolo dei due tributi locali, degli immobili posseduti da imprese che li hanno distintamente contabilizzati in bilancio.
Arriva il tradizionale aggiornamento dei coefficienti per il calcolo dell’Imu e della Tasi, relativi ai fabbricati appartenenti al gruppo catastale D (capannoni, centri commerciali, eccetera), che non risultano iscritti in catasto al 1° gennaio dell’anno di imposizione.
A stabilire i nuovi valori, validi per il 2018, è il decreto Mef del 19 aprile, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale dello scorso 30 aprile.

In linea generale, la base imponibile dell’Imu è costituita dal valore dell’immobile determinato secondo le regole previste per la soppressa Ici dall’articolo 5, commi 1, 3, 5 e 6, Dlgs 504/1992 (articolo 13, comma 3,m Dl 201/2011) e la base imponibile della Tasi è quella prevista per l’applicazione dell’Imu (articolo 1, comma 675, legge 147/2013).

Più precisamente, in base a quanto previsto dal ricordato articolo 5, comma 3, la base imponibile dei fabbricati, non iscritti in catasto e perciò senza rendita certa, interamente posseduti da imprese e distintamente contabilizzati, viene determinata ogni anno, fino all’attribuzione della rendita, applicando al valore che risulta dalle scritture contabili, al lordo delle quote di ammortamento, i coefficienti ministeriali definiti con apposito decreto.

Questi i coefficienti di riferimento per calcolare Imu e Tasi per il 2018:

per l’anno 2018 = 1,01  per l’anno 1999 = 1,53
per l’anno 2017 = 1,01  per l’anno 1998 = 1,55
per l’anno 2016 = 1,01  per l’anno 1997 = 1,59
per l’anno 2015 = 1,02  per l’anno 1996 = 1,64
per l’anno 2014 = 1,02  per l’anno 1995 = 1,69
per l’anno 2013 = 1,02  per l’anno 1994 = 1,74
per l’anno 2012 = 1,05  per l’anno 1993 = 1,78
per l’anno 2011 = 1,08  per l’anno 1992 = 1,79
per l’anno 2010 = 1,09  per l’anno 1991 = 1,83
per l’anno 2009 = 1,10  per l’anno 1990 = 1,91
per l’anno 2008 = 1,15  per l’anno 1989 = 2,00
per l’anno 2007 = 1,19  per l’anno 1988 = 2,09
per l’anno 2006 = 1,22  per l’anno 1987 = 2,26
per l’anno 2005 = 1,26  per l’anno 1986 = 2,44
per l’anno 2004 = 1,33  per l’anno 1985 = 2,61
per l’anno 2003 = 1,37  per l’anno 1984 = 2,79
per l’anno 2002 = 1,42  per l’anno 1983 = 2,96
per l’anno 2001 = 1,46  per l’anno 1982 e anni precedenti = 3,13
per l’anno 2000 = 1,51

[Fonte: fiscooggi]

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DETRAZIONE IRPEF SUI LAVORI CONDOMINIALI

In caso di interventi sulle parti comuni degli edifici residenziali è prevista la possibilità di chiedere la detrazione Irpef.

Per le definizioni degli interventi edilizi per i quali è possibile chiedere la detrazione si fa riferimento a quanto previsto dalle lettere a), b), c) e d) dell’articolo 3 del DPR 380/2001.

In sintesi, si tratta degli interventi di:

  • manutenzione ordinaria
  • manutenzione straordinaria
  • restauro e risanamento conservativo
  • ristrutturazione edilizia.

La Legge di Bilancio 2017 ha introdotto, inoltre, detrazioni più elevate per:

  • gli interventi di riqualificazione energetica di parti comuni degli edifici
    condominiali attraverso i quali si raggiungono determinati indici di prestazione energetica
  • il “sisma bonus“: è il caso in cui la realizzazione degli interventi consegua una riduzione del rischio sismico

Limiti dichiarazioni integrative a favore

La dichiarazione integrativa, in base all’art. 2, comma 8, del D.P.R. n. 322/1998, può essere presentata solo per “correggere errori od omissioni”, mentre la rettifica di scelte opzionali rappresenta, secondo l’Agenzia delle Entrate, una manifestazione negoziale da parte del contribuente. Continua a leggere

Asseverazione dei contratti a canone concordato

La disciplina delle locazioni abitative prevede che le parti possono stipulare contratti a canone concordato, ossia contratti in cui il valore del canone, la durata del rapporto e altre condizioni sono definiti sulla base di quanto stabilito in appositi accordi conclusi in sede locale tra le organizzazioni della proprietà edilizia e le organizzazioni dei conduttori maggiormente rappresentative (articolo 2, comma 3, legge 431/1998). Continua a leggere

Detrazione canoni locazione studenti universitari

Per beneficiare della detrazione Irpef del 19% dei canoni di locazione sostenuti da studenti universitari fuori sede è necessario, tra l’altro, che lo studente sia iscritto a un corso di laurea presso un’università ubicata in un comune diverso da quello di residenza, distante da quest’ultimo almeno 100 chilometri e comunque in una provincia diversa, e che il contratto di locazione abbia a oggetto immobili situati nello stesso comune in cui l’università ha la sede o in un comune limitrofo (articolo 15, comma 1, lett. i-sexies, Tuir). Tuttavia, limitatamente alle spese sostenute nel 2017 e nel 2018, il requisito della distanza si intende rispettato anche all’interno della stessa provincia ed è ridotto a 50 chilometri per gli studenti residenti in zone montane o disagiate (articolo 15, comma 1, lett. i-sexies.01, Tuir).

[Fonte Fiscooggi]

Detrazione per acquisto di infissi e Bonus mobili

Tra gli interventi che costituiscono valido presupposto per poter accedere al bonus mobili, ossia alla detrazione Irpef del 50% per l’acquisto di mobili e di grandi elettrodomestici di classe non inferiore alla A+ (A per i forni), destinati ad arredare un immobile oggetto di ristrutturazione, rientra anche la sostituzione di infissi esterni con modifica di materiale o tipologia di infisso (intervento che, di per sé, dà diritto alla detrazione per recupero edilizio). Continua a leggere