Definizione agevolata delle cartelle: i pagamenti in scadenza il 31 luglio

Scadenza in arrivo per i contribuenti che hanno aderito alla definizione agevolata delle cartelle: è fissato al prossimo 31 luglio, infatti, il termine per eseguire i pagamenti relativi sia alla “rottamazione bis” (Dl 148/2017) sia alla prima definizione agevolata (Dl 193/2016). Continua a leggere

Deduzione per adozione minori stranieri

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Dal reddito complessivo è possibile dedurre il 50% delle spese sostenute dai genitori adottivi per l’espletamento delle procedure di adozione di minori stranieri, certificate nell’ammontare complessivo dall’ente autorizzato che ha ricevuto l’incarico di curare la procedura di adozione (articolo 10, comma 1, lettera l-bis, Tuir). Continua a leggere

Detraibilità acquisto materasso ortopedico

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In linea generale, sono detraibili a titolo di spese sanitarie anche quelle sostenute per l’acquisto o l’affitto di dispositivi medici. Per beneficiare della detrazione è necessario che dalla certificazione fiscale (scontrino fiscale o fattura) risulti chiaramente la descrizione del prodotto acquistato e il soggetto che sostiene la spesa. La natura del dispositivo medico può essere identificata anche mediante la codifica utilizzata per la trasmissione dei dati al sistema tessera sanitaria: AD (spese relative all’acquisto o affitto di dispositivi medici con marcatura Ce). Quindi, non possono essere considerati validi i documenti (scontrino fiscale o fattura) su cui è riportata solo l’indicazione “dispositivo medico” (circolare n. 20/E del 13 maggio 2011, paragrafo 5.16). Per agevolare l’individuazione dei prodotti che rispondono alla definizione di dispositivo medico, alla ricordata circolare n. 20/E è allegato uno specifico elenco fornito dal ministero della Salute, non esaustivo, dei dispositivi medici e medico diagnostici in vitro più comuni. Per quelli compresi in questo elenco, come i materassi ortopedici, non è necessario verificare che il dispositivo risulti nella categoria di prodotti che rientrano nella definizione di dispositivi medici detraibili ed è, quindi, sufficiente conservare (per ciascuna tipologia di prodotto) la sola documentazione dalla quale risulti che il prodotto acquistato è dotato di marcatura Ce. Invece, per i dispositivi medici non compresi nell’elenco, per la detraibilità della spesa, occorre che il dispositivo riporti, oltre alla marcatura Ce, anche la conformità alle direttive europee 93/42/Cee, 90/385/Cee e 98/79/Ce e successive modifiche e integrazioni (circolare n. 7/Edel 4 aprile 2017, pagine 32 e 33).

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Recupero edilizio e familiare convivente

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La detrazione relativa alle spese per gli interventi di recupero del patrimonio edilizio (articolo 16-bis, Tuir) spetta anche al familiare convivente del possessore o detentore dell’immobile sul quale vengono effettuati i lavori, a condizione che abbia sostenuto le spese e le fatture e i bonifici siano a lui intestati. A tal fine, per familiari si intendono (secondo quanto previsto dall’articolo 5, comma 5, Tuir) il coniuge, i parenti entro il terzo grado e gli affini entro il secondo grado. Per fruire della detrazione non è necessario che i familiari abbiano sottoscritto un contratto di comodato, essendo sufficiente che attestino, mediante una dichiarazione sostitutiva di atto notorio, di essere familiari conviventi (circolare n. 121 dell’11 maggio 1998, paragrafo 2.1). Continua a leggere

Comunicazione locazioni brevi 2017

Il decreto legge 50/2017 ha introdotto nel nostro ordinamento il regime fiscale delle locazioni brevi, cioè dei contratti di locazione di immobili a uso abitativo di durata non superiore a trenta giorni (inclusi quelli che prevedono la prestazione dei servizi di fornitura di biancheria e di pulizia dei locali), stipulati da persone fisiche, al di fuori dell’esercizio di attività d’impresa, direttamente oppure tramite soggetti che esercitano attività di intermediazione immobiliare o soggetti che gestiscono portali telematici, mettendo in contatto persone in cerca di un immobile con persone che dispongono di unità immobiliari da locare (articolo 4). La medesima disposizione prevede che gli intermediari immobiliari, nonché coloro che gestiscono portali telematici, devono trasmettere i dati dei contratti conclusi per il loro tramite entro il 30 giugno dell’anno successivo a quello a cui si riferiscono (comma 4). Le modalità con le quali i soggetti interessati devono assolvere gli adempimenti previsti a loro carico sono state stabilite con il provvedimento 12 luglio 2017. In particolare, è stato previsto che i dati dei contratti conclusi siano trasmessi dai soggetti obbligati attraverso i servizi dell’Agenzia delle entrate, in conformità alle specifiche tecniche approvate dalla stessa Agenzia. Queste ultime sono state pubblicate lo scorso 12 giugno. Pertanto, per consentire ai soggetti tenuti all’obbligo di comunicazione di usufruire di un congruo termine per l’effettuazione dell’adempimento, e tenuto conto anche del “periodo feriale”, esclusivamente per i dati dei contratti conclusi nel 2017, il termine per la trasmissione è stato fissato al 20 agosto 2018 (provvedimento 20 giugno 2018).

[Fonte fiscooggi.it]

Risparmio energetico: intestazione documenti

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I soggetti che possono fruire della detrazione Irpef per gli interventi finalizzati al risparmio energetico sono indicati nella scheda informativa da trasmettere all’Enea. Nel caso in cui non vi sia coincidenza tra il nominativo riportato nella scheda informativa e l’intestazione del bonifico (o della fattura), la detrazione spetta al soggetto che ha effettivamente sostenuto la spesa, a prescindere dalla circostanza che il bonifico sia stato ordinato da un conto corrente cointestato con il soggetto che risulti invece intestatario dei predetti documenti. A tal fine, è necessario che i documenti di spesa siano appositamente integrati con il nominativo del soggetto che ha sostenuto la spesa e con l’indicazione della relativa percentuale di sostenimento. Le integrazioni devono essere effettuate fin dal primo anno di fruizione del beneficio; è esclusa, infatti, la possibilità di modificare nei periodi d’imposta successivi la ripartizione della spesa sostenuta (circolare n. 7/E del 27 aprile 2018, pagina 306).

[Fonte Fiscooggi]

Deduzione contributi per badante

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Dal reddito complessivo è possibile dedurre i contributi previdenziali e assistenziali versati per gli addetti ai servizi domestici e all’assistenza personale o familiare. Non è deducibile l’intero importo, ma solo la quota rimasta a carico del datore di lavoro dichiarante, fino a un importo massimo di 1.549,37 euro (articolo 10, comma 2, Tuir). Nell’ambito applicativo dell’agevolazione rientrano anche i contributi previdenziali sostenuti per una badante assunta tramite un’agenzia interinale e rimborsati all’agenzia medesima, se quest’ultima rilascia una certificazione attestante gli importi pagati, gli estremi anagrafici e il codice fiscale del soggetto che effettua il pagamento (utilizzatore) e del lavoratore (circolare n. 7/E del 27 aprile 2018, pagina 178).

[Fonte fiscooggi.it]

Recupero edilizio e permuta dell’immobile

In linea generale, si ricorda che nell’ipotesi di “vendita” dell’unità immobiliare sulla quale sono stati realizzati gli interventi di recupero edilizio, la detrazione non utilizzata in tutto o in parte è trasferita, per i rimanenti periodi d’imposta, salvo diverso accordo delle parti, all’acquirente persona fisica (articolo 16-bis, comma 8, Tuir). Sul punto, è stato precisato che l’espressione “vendita” deve intendersi riferita a tutte le ipotesi in cui si realizza una cessione dell’immobile, anche a titolo gratuito (quindi anche in caso di donazione – cfr. circolare Min. Finanze n. 57 del 24 febbraio 1998, paragrafo 4). Inoltre, è stato chiarito che le medesime considerazioni valgono anche nell’ipotesi di permuta poiché, in base all’articolo 1555 del codice civile, “le norme stabilite per la vendita si applicano anche alla permuta, in quanto siano con questa compatibili” (circolare n. 25/E del 19 giugno 2012, paragrafo 1.2).

[Fonte fiscooggi.it]

Detrazione spese veterinarie

Per le spese veterinarie spetta una detrazione Irpef del 19%, fino a un importo massimo di 387,40 euro, per la parte che eccede la franchigia di 129,11 euro (articolo 15, comma 1, lettera c-bis, Tuir). Pertanto, la detrazione massima spettante è pari al 19% di 258 euro, cioè 49 euro. Il limite deve essere riferito alle spese veterinarie complessivamente sostenute da chi intende usufruire della detrazione, indipendentemente dal numero di animali posseduti (circolare n. 55/E del 14 giugno 2001, paragrafo 1.4.2). [Fonte fiscooggi.it]

Le tipologie di spese ammesse alla detrazione sono le seguenti:

  • spese relative alle prestazioni professionali del medico veterinario (circolare Min.
    Finanze n. 207/2000, paragrafo 1.5.3)
  • acquisto di medicinali veterinari prescritti dal veterinario (circolare AdE 55/E/2001,
    paragrafo 1.4.2)
  • spese per analisi di laboratorio e interventi presso cliniche veterinarie (risoluzione AdE
    24/E/2017).

Detrazione canoni locazione

A favore dei titolari di contratti di locazione per unità immobiliari utilizzate come abitazione principale spetta una detrazione Irpef graduata, tra l’altro, in relazione al tipo di contratto di locazione, alla situazione personale del locatario e all’ammontare del reddito complessivo. In particolare, in base a quanto stabilito dall’articolo 16, comma 01, Tuir, ai titolari di contratti di locazione di unità immobiliari adibite ad abitazione principale, stipulati o rinnovati ai sensi della legge 431/1998, spetta una detrazione complessivamente pari a: 300 euro (se il reddito complessivo non supera 15.493,71 euro); 150 euro (se il reddito complessivo è superiore a 15.493,71 euro, ma non a 30.987,41 euro). Si ha diritto alla detrazione non solo se il contratto è stato stipulato ai sensi della legge 431/1998, ma anche se è stato stipulato sulla base di precedenti normative e automaticamente prorogato per gli anni successivi (risoluzione n. 200/E del 16 maggio 2008). La detrazione deve essere ripartita tra gli aventi diritto ed è rapportata al periodo dell’anno durante il quale l’unità immobiliare locata è adibita ad abitazione principale; per abitazione principale si intende quella nella quale il soggetto titolare del contratto di locazione o i suoi familiari dimorano abitualmente.

[Fonte fiscooggi.it]