Comunicato Stampa – CAF attendono chiaro segnale da Governo e Parlamento per capire quale sarà il futuro dell’ISEE

Comunicato Stampa - CAF attendono chiaro segnale da Governo e Parlamento per capire quale sarà il futuro dell’ISEEI Centri di Assistenza Fiscale continuano a registrare un’affluenza record presso le oltre 20 mila strutture diffuse capillarmente su tutto il territorio nazionale dei cittadini che chiedono informazioni sul REI, Continua a leggere

Carta REI 2018

Carta REI 2018

 

Dal 1° Gennaio 2018 sarà possibile presentare la domanda per la Carta Rei, una carta di pagamento elettronica mediante la quale beneficiare del reddito di inclusione REI; Continua a leggere

NUOVO CONFRONTO TRA INPS, GOVERNO E CONSULTA NAZIONALE DEI CAF – Comunicato stampa del 27 ottobre 2017

NUOVO CONFRONTO TRA INPS, GOVERNO E CONSULTA NAZIONALE DEI CAF

 

Un passo in avanti è stato realizzato, ora intendiamo terminare il percorso”- commentano così Massimo Bagnoli e Mauro Soldini, Coordinatori della Consulta Nazionale dei CAF,

Continua a leggere

Prosegue il servizio gratuito dei CAF per compilare le DSU per l’ISEE

Prosegue il servizio gratuito dei CAF per compilare le DSU per l’ISEE
L’incontro tra l’INPS e la Consulta Nazionale dei CAF ha avuto lo scopo di trovare un accordo che garantisca, Continua a leggere

ISEE – Rischio interruzione del servizio

COMUNICATO STAMPA 3 ottobre 2017

 

I CAF all’INPS: scongiurare rischio interruzione del servizio ISEE

La Consulta Nazionale dei CAF ha iniziato il percorso che potrebbe portare al blocco delle dichiarazioni ISEE: “… i soci della Consulta hanno unanimamente deciso che al raggiungimento delle 5,1 milioni di DSU inviate all’istituto, comunicheranno all’INPS, via PEC, la risoluzione della convenzione…” questo è lo stralcio della lettera inviata oggi al Presidente dell’INPS, Tito Boeri. Molto cortese nei toni ma altrettanto determinata nei contenuti. L’Assemblea della Consulta Nazionale ha espresso all’unanimità una decisione che rischia di creare un vero e proprio blocco delle esenzioni e delle riduzioni di pagamenti previsti dalla pubblica amministrazione per i cittadini. “Oramai il tempo degli avvertimenti è terminato. Tra pochi giorni – affermano con rammarico Massimo Bagnoli e Mauro Soldini, coordinatori della Consulta Nazionale dei CAF – tutti i CAF italiani potrebbero sospendere il servizio della compilazione delle dichiarazioni per l’ISEE, se non verrà assicurato il pagamento di tutte le DSU elaborate e trasmesse dai CAF all’Istituto nel corso del 2017. Poiché, dalle nostre valutazioni, supereremo il numero delle dichiarazioni stabilito con l’INPS, non possiamo assumercene il costo essendo un servizio gratuito per il cittadino”. La sorpresa è molta tra i dirigenti dei CAF: ad un aumento delle esenzioni e dell’attenzione del Governo alle fasce più deboli, nei fatti non corrisponde una eguale sensibilità da parte dell’Istituto: “fino ad oggi ci sono state proposte delle soluzioni immaginifiche – proseguono Bagnoli e Soldini – che allontanano il superamento del problema. Siamo l’unico insieme di strutture diffuse su tutto il territorio nazionale, apprezzati e competenti. Siamo conosciuti e le nostre sedi hanno un rapporto oramai personalizzato con i cittadini: non può essere un problema di risorse a bloccare un servizio così importante”. Concludono i due Coordinatori nazionali dei CAF: “non vogliamo deludere i cittadini che, prima di essere degli utenti, sono persone. Hanno bisogno, proprio per questo genere di servizi, di molta discrezione e di qualcuno di cui fidarsi e con il quale hanno già un rapporto di conoscenza e di rispetto. Cosa sarà quando, a dicembre, centinaia di migliaia di famiglie, le meno abbienti, potranno presentare la domanda per il reddito d’inclusione per il quale è, ovviamente, prevista la dichiarazione ISEE? A chi si rivolgeranno?” Questa domanda resta sospesa e senza risposta. La Consulta Nazionale dei CAF farà ancora quanto in suo potere per dare agli Italiani una risposta e, soprattutto, si augura lo faccia l’INPS.

Roma, 3 ottobre 2017

 

all-1-191-2017-comunicato-stampa-3-ottobre-2017

 

[Fonte: Consulta Nazionale dei CAF]

Isee: a rischio la consulenza gratis dei Caf per esaurimento fondi

I Centri di assistenza fiscale potrebbero sospendere il servizio già dopo la prima settimana di ottobre. Il tema è assai delicato dal momento che la certificazione Isee è essenziale per accedere a tutta una serie di prestazioni sociali che vanno dalle agevolazioni scolastiche e sui trasporti fino al reddito di inclusione. Continua a leggere

Servizi CAF – Modello DSU ISEE

COSA E’

L’ISEE è l’indicatore della situazione economica equivalente. L’attestazione contenente l’indicatore ISEE consente ai cittadini di accedere, a condizioni agevolate, alle prestazioni sociali o ai servizi di pubblica utilità.

L’ISEE è ricavato dal rapporto tra l’indicatore della situazione economica (ISE= valore assoluto dato dalla somma dei redditi e del 20% dei patrimoni mobiliari e immobiliari dei componenti il nucleo familiare) e il parametro desunto dalla Scala di Equivalenza di seguito riportata con le maggiorazioni previste.

 

  Scala di Equivalenza
Numero dei componenti Parametro
1 1,00
2 1,57
3 2,04
4 2,46
5 2,85

 

  1. Maggiorazione di 0,35 per ogni ulteriore componente;
  2. Maggiorazione dello 0,5 per ogni componente con disabilità media, grave o non autosufficiente;
  3. Maggiorazione di 0,2 in caso di presenza nel nucleo di tre figli, 0,35 in caso di quattro figli, 0,5 in caso di almeno cinque figli;
  4. Maggiorazione di 0,2 per nuclei familiari con figli minori, elevata a 0,3 in presenza di almeno un figlio di età inferiore a tre anni compiuti, in cui entrambi i genitori o l’unico presente abbiano svolto attività di lavoro o di impresa per almeno sei mesi nell’anno di riferimento dei redditi dichiarati. La maggiorazione si applica anche in caso di nuclei familiari composti esclusivamente da genitore solo non lavoratore e da figli minorenni. Ai soli fini della maggiorazione, fa parte del nucleo familiare anche il genitore non convivente, non coniugato con l’altro genitore, che abbia riconosciuto i figli, a meno che non ricorrano casi specifici;
  5. per la determinazione del parametro della scala di equivalenza, il componente del nucleo, che sia beneficiario di prestazioni sociosanitarie residenziali a ciclo continuativo o si trovi in convivenza anagrafica e non sia considerato nucleo familiare a se stante, incrementa la scala di equivalenza, calcolata in sua assenza, di un valore pari ad 1.

 

LA DICHIARAZIONE SOSTITUTIVA UNICA

La Dichiarazione sostitutiva unica (DSU) è un documento che contiene i dati anagrafici, reddituali e patrimoniali di un nucleo familiare.

I dati contenuti nella DSU sono in parte autodichiarati (ad esempio dati anagrafici, beni patrimoniali posseduti al 31 dicembre dell’anno precedente a quello di presentazione della dichiarazione) ed in parte acquisiti da Agenzia delle Entrate (ad esempio reddito complessivo ai fini IRPEF) e da INPS (ad esempio trattamenti assistenziali, previdenziali e indennitari erogati dall’INPS per ragioni diverse dalla condizione di disabilità e non rientranti nel reddito complessivo ai fini IRPEF).

Per le parti autodichiarate, il soggetto che compila la DSU, c.d. dichiarante, si assume la responsabilità, anche penale, di quanto in essa dichiara.

Il nucleo familiare è quello alla data di presentazione della dichiarazione. I redditi sono riferiti al secondo anno solare precedente la presentazione della DSU, mentre il patrimonio mobiliare e immobiliare è quello posseduto alla data del 31 dicembre dell’anno precedente a quello di presentazione della DSU.

Per ottenere il calcolo dell’ ISEE “standard”, valevole per la generalità delle prestazioni sociali agevolate, occorre compilare la DSU MINI che contiene i principali dati anagrafici, reddituali e patrimoniali del nucleo familiare.

Solo in situazioni specifiche, in base al tipo di prestazione da richiedere oppure alle particolari caratteristiche del nucleo familiare, occorre fornire informazioni aggiuntive mediante la compilazione della DSU integrale. In alcune situazioni (ad esempio prestazioni universitarie) le informazioni raccolte consentono di calcolare ISEE specifici ( ISEE “socio-sanitario”, ISEE “socio-sanitario Residenze”, ISEE “Università”, ISEE “Minorenni con genitori non coniugati tra loro e non conviventi”).

Nel caso in cui vi sia già un ISEE in corso di validità, è possibile ottenere, presentando la DSU ISEE corrente, il calcolo del c.d. ISEE corrente, riferito ad un periodo di tempo ravvicinato alla richiesta della prestazione ed in presenza di rilevanti variazioni del reddito dovute ad eventi avversi (ad es., perdita del posto di lavoro).

 

A CHI PUO’ ESSERE PRESENTATA LA DSU

La DSU può essere presentata:

  • all’Ente che eroga la prestazione sociale agevolata;
  • al Comune;
  • ad un Centro di Assistenza Fiscale (CAF);
  • all’INPS in via telematica, mediante le postazioni informatiche self-service presenti presso le sedi INPS oppure collegandosi al sito Internet www.inps.it, nella sezione “Servizi On-Line – Servizi per il cittadino”.

È possibile presentare la dichiarazione in qualsiasi momento dell’anno.

 

IL CALCOLO DELL’ ISEE

L’INPS calcola l’ ISEE sulla base delle informazioni autodichiarate, acquisite da Agenzia delle Entrate e reperite nei propri archivi e rende disponibile l’attestazione al dichiarante entro 10 giorni lavorativi dalla ricezione della DSU, mediante accesso all’area servizi del portale web muniti di PIN dispositivo, posta elettronica certificata, sedi territoriali competenti oppure, in presenza di specifico mandato scritto conferito dal dichiarante, tramite lo stesso Ente al quale è stata presentata la dichiarazione.

L’attestazione può essere richiesta da qualunque componente del nucleo familiare all’INPS, mediante accesso all’area servizi del portale web o tramite le sedi territoriali competenti.

Nel caso eccezionale in cui trascorrano 15 giorni lavorativi dalla data di presentazione della DSU senza che il dichiarante abbia ricevuto l’attestazione, è possibile compilare apposito modulo per autodichiarare i dati per il calcolo dell’ ISEE ed ottenere un’attestazione provvisoria, valida fino al momento del rilascio dell’attestazione precedentemente richiesta.

In caso di imminente scadenza dei termini per l’accesso ad una prestazione sociale agevolata, i componenti del nucleo familiare possono presentare la relativa richiesta accompagnata dalla ricevuta di presentazione della DSU. L’Ente erogatore acquisirà successivamente l’attestazione interrogando il sistema informativo ISEE ovvero, laddove vi siano impedimenti, richiedendola al dichiarante.

VALIDITA’ DELLA DSU

La DSU ha validità dal momento della presentazione al 15 gennaio dell’anno successivo e vale per tutti i componenti il nucleo familiare.

L’ ISEE corrente ha validità di due mesi dal momento della presentazione della DSU ISEE corrente (Modulo Sostitutivo).

DOCUMENTAZIONE DA PRESENTARE PER LA COMPILAZIONE DEL MODELLO ISEE

[Fonte: INPS]

REI – Reddito di Inclusione

Il Consiglio dei Ministri ha approvato definitivamente il decreto legislativo che introduce il Reddito di inclusione (REI). Continua a leggere