Noleggio occasionale di imbarcazioni

Con l’obiettivo di incentivare la nautica da diporto e il turismo nautico, il legislatore ha previsto che il titolare persona fisica o società non avente come oggetto sociale il noleggio o la locazione, ovvero l’utilizzatore a titolo di locazione finanziaria, di imbarcazioni e navi da diporto, può effettuare, in forma occasionale, attività di noleggio (articolo 49-bis, comma 1, Dlgs 171/2005). Continua a leggere

Modello Redditi Pf 2018: le novità del primo Fascicolo 2

Una delle novità più consistenti riguarda il quadro RB (redditi dei fabbricati) e le locazioni brevi.
A partire dal 1° giugno 2017 è stata introdotta un’apposita disciplina fiscale per i contratti di locazione di immobili a uso abitativo, situati in Italia, la cui durata non supera i 30 giorni, stipulati da persone fisiche al di fuori dell’esercizio di attività d’impresa (articolo 4, commi da 1 a 7, Dl 50/2017). Continua a leggere

Modello Redditi Pf 2018: le novità del primo Fascicolo – 1

Diverse le novità normative introdotte dalla legge di bilancio 2017 che hanno interessato il modello di dichiarazione Redditi-Pf 2018.
La prima riguarda la specifica indicazione da fornire nel frontespizio, con la nuova casella “fusione comuni” al rigo relativo al domicilio fiscale posseduto al 1° gennaio 2017, per alcuni particolari comuni.
Infatti, gli enti locali risultanti da una fusione possono mantenere tributi e tariffe differenziati per ciascuno dei territori dei comuni preesistenti alla fusione non oltre il quinto esercizio finanziario della nuova amministrazione (articolo 21, comma 2-ter, Dl 50/2017).
Il rigo “domicilio fiscale al 1/1/2017” deve essere sempre compilato indicando il domicilio alla data del 1° gennaio 2017.

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Deduzione per adozione minori stranieri

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Dal reddito complessivo è possibile dedurre il 50% delle spese sostenute dai genitori adottivi per l’espletamento delle procedure di adozione di minori stranieri, certificate nell’ammontare complessivo dall’ente autorizzato che ha ricevuto l’incarico di curare la procedura di adozione (articolo 10, comma 1, lettera l-bis, Tuir). Continua a leggere

Detraibilità acquisto materasso ortopedico

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In linea generale, sono detraibili a titolo di spese sanitarie anche quelle sostenute per l’acquisto o l’affitto di dispositivi medici. Per beneficiare della detrazione è necessario che dalla certificazione fiscale (scontrino fiscale o fattura) risulti chiaramente la descrizione del prodotto acquistato e il soggetto che sostiene la spesa. La natura del dispositivo medico può essere identificata anche mediante la codifica utilizzata per la trasmissione dei dati al sistema tessera sanitaria: AD (spese relative all’acquisto o affitto di dispositivi medici con marcatura Ce). Quindi, non possono essere considerati validi i documenti (scontrino fiscale o fattura) su cui è riportata solo l’indicazione “dispositivo medico” (circolare n. 20/E del 13 maggio 2011, paragrafo 5.16). Per agevolare l’individuazione dei prodotti che rispondono alla definizione di dispositivo medico, alla ricordata circolare n. 20/E è allegato uno specifico elenco fornito dal ministero della Salute, non esaustivo, dei dispositivi medici e medico diagnostici in vitro più comuni. Per quelli compresi in questo elenco, come i materassi ortopedici, non è necessario verificare che il dispositivo risulti nella categoria di prodotti che rientrano nella definizione di dispositivi medici detraibili ed è, quindi, sufficiente conservare (per ciascuna tipologia di prodotto) la sola documentazione dalla quale risulti che il prodotto acquistato è dotato di marcatura Ce. Invece, per i dispositivi medici non compresi nell’elenco, per la detraibilità della spesa, occorre che il dispositivo riporti, oltre alla marcatura Ce, anche la conformità alle direttive europee 93/42/Cee, 90/385/Cee e 98/79/Ce e successive modifiche e integrazioni (circolare n. 7/Edel 4 aprile 2017, pagine 32 e 33).

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Recupero edilizio e familiare convivente

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La detrazione relativa alle spese per gli interventi di recupero del patrimonio edilizio (articolo 16-bis, Tuir) spetta anche al familiare convivente del possessore o detentore dell’immobile sul quale vengono effettuati i lavori, a condizione che abbia sostenuto le spese e le fatture e i bonifici siano a lui intestati. A tal fine, per familiari si intendono (secondo quanto previsto dall’articolo 5, comma 5, Tuir) il coniuge, i parenti entro il terzo grado e gli affini entro il secondo grado. Per fruire della detrazione non è necessario che i familiari abbiano sottoscritto un contratto di comodato, essendo sufficiente che attestino, mediante una dichiarazione sostitutiva di atto notorio, di essere familiari conviventi (circolare n. 121 dell’11 maggio 1998, paragrafo 2.1). Continua a leggere

Comunicazione locazioni brevi 2017

Il decreto legge 50/2017 ha introdotto nel nostro ordinamento il regime fiscale delle locazioni brevi, cioè dei contratti di locazione di immobili a uso abitativo di durata non superiore a trenta giorni (inclusi quelli che prevedono la prestazione dei servizi di fornitura di biancheria e di pulizia dei locali), stipulati da persone fisiche, al di fuori dell’esercizio di attività d’impresa, direttamente oppure tramite soggetti che esercitano attività di intermediazione immobiliare o soggetti che gestiscono portali telematici, mettendo in contatto persone in cerca di un immobile con persone che dispongono di unità immobiliari da locare (articolo 4). La medesima disposizione prevede che gli intermediari immobiliari, nonché coloro che gestiscono portali telematici, devono trasmettere i dati dei contratti conclusi per il loro tramite entro il 30 giugno dell’anno successivo a quello a cui si riferiscono (comma 4). Le modalità con le quali i soggetti interessati devono assolvere gli adempimenti previsti a loro carico sono state stabilite con il provvedimento 12 luglio 2017. In particolare, è stato previsto che i dati dei contratti conclusi siano trasmessi dai soggetti obbligati attraverso i servizi dell’Agenzia delle entrate, in conformità alle specifiche tecniche approvate dalla stessa Agenzia. Queste ultime sono state pubblicate lo scorso 12 giugno. Pertanto, per consentire ai soggetti tenuti all’obbligo di comunicazione di usufruire di un congruo termine per l’effettuazione dell’adempimento, e tenuto conto anche del “periodo feriale”, esclusivamente per i dati dei contratti conclusi nel 2017, il termine per la trasmissione è stato fissato al 20 agosto 2018 (provvedimento 20 giugno 2018).

[Fonte fiscooggi.it]

Risparmio energetico: intestazione documenti

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I soggetti che possono fruire della detrazione Irpef per gli interventi finalizzati al risparmio energetico sono indicati nella scheda informativa da trasmettere all’Enea. Nel caso in cui non vi sia coincidenza tra il nominativo riportato nella scheda informativa e l’intestazione del bonifico (o della fattura), la detrazione spetta al soggetto che ha effettivamente sostenuto la spesa, a prescindere dalla circostanza che il bonifico sia stato ordinato da un conto corrente cointestato con il soggetto che risulti invece intestatario dei predetti documenti. A tal fine, è necessario che i documenti di spesa siano appositamente integrati con il nominativo del soggetto che ha sostenuto la spesa e con l’indicazione della relativa percentuale di sostenimento. Le integrazioni devono essere effettuate fin dal primo anno di fruizione del beneficio; è esclusa, infatti, la possibilità di modificare nei periodi d’imposta successivi la ripartizione della spesa sostenuta (circolare n. 7/E del 27 aprile 2018, pagina 306).

[Fonte Fiscooggi]

Deduzione contributi per badante

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Dal reddito complessivo è possibile dedurre i contributi previdenziali e assistenziali versati per gli addetti ai servizi domestici e all’assistenza personale o familiare. Non è deducibile l’intero importo, ma solo la quota rimasta a carico del datore di lavoro dichiarante, fino a un importo massimo di 1.549,37 euro (articolo 10, comma 2, Tuir). Nell’ambito applicativo dell’agevolazione rientrano anche i contributi previdenziali sostenuti per una badante assunta tramite un’agenzia interinale e rimborsati all’agenzia medesima, se quest’ultima rilascia una certificazione attestante gli importi pagati, gli estremi anagrafici e il codice fiscale del soggetto che effettua il pagamento (utilizzatore) e del lavoratore (circolare n. 7/E del 27 aprile 2018, pagina 178).

[Fonte fiscooggi.it]

Recupero edilizio e permuta dell’immobile

In linea generale, si ricorda che nell’ipotesi di “vendita” dell’unità immobiliare sulla quale sono stati realizzati gli interventi di recupero edilizio, la detrazione non utilizzata in tutto o in parte è trasferita, per i rimanenti periodi d’imposta, salvo diverso accordo delle parti, all’acquirente persona fisica (articolo 16-bis, comma 8, Tuir). Sul punto, è stato precisato che l’espressione “vendita” deve intendersi riferita a tutte le ipotesi in cui si realizza una cessione dell’immobile, anche a titolo gratuito (quindi anche in caso di donazione – cfr. circolare Min. Finanze n. 57 del 24 febbraio 1998, paragrafo 4). Inoltre, è stato chiarito che le medesime considerazioni valgono anche nell’ipotesi di permuta poiché, in base all’articolo 1555 del codice civile, “le norme stabilite per la vendita si applicano anche alla permuta, in quanto siano con questa compatibili” (circolare n. 25/E del 19 giugno 2012, paragrafo 1.2).

[Fonte fiscooggi.it]