Disturbi specifici di apprendimento: le regole attuative della detrazione

L’Agenzia delle entrate, con il provvedimento 6 aprile 2018, ha definito le modalità attuative della nuova detrazione Irpef relativa alle spese sostenute dai soggetti con diagnosi di disturbo specifico dell’apprendimento (Dsa).

La legge di bilancio 2018
È stata l’ultima legge di bilancio a introdurre, a partire dal 2018, a favore di minori o di maggiorenni con diagnosi Dsa, fino al completamento della scuola secondaria di secondo grado, una detrazione Irpef del 19% delle spese sostenute per l’acquisto di strumenti compensativi e di sussidi tecnici e informatici, necessari all’apprendimento, nonché per l’uso di strumenti compensativi che favoriscano la comunicazione verbale e che assicurino ritmi graduali di apprendimento delle lingue straniere (cfr articolo 1, commi da 665 a 667, legge 205/2017 e nuova lettera e-ter, articolo 15, comma 1, Tuir – vedi “Disturbi specifici di apprendimento: istituita una nuova detrazione Irpef”).

La detrazione spetta anche se le spese sono sostenute nell’interesse di familiari (con diagnosi Dsa) fiscalmente a carico.

Si ricorda che la disciplina dei disturbi specifici di apprendimento in ambito scolastico è dettata dalla legge 170/2010.

Le richiamate disposizioni della legge di bilancio hanno affidato all’Agenzia delle entrate il compito di stabilire, con proprio provvedimento, le modalità attuative necessarie per la fruizione della detrazione.

Il provvedimento 6 aprile 2018
Con il provvedimento pubblicato oggi, quindi, vengono definiti, in particolare, i requisiti e gli strumenti compensativi e i sussidi tecnici e informatici rilevanti per il riconoscimento della detrazione.

Requisiti
Per beneficiare della detrazione è necessario essere in possesso di un certificato rilasciato dal Servizio sanitario nazionale, da specialisti o strutture accreditate (in base a quanto previsto dall’articolo 3, comma 1, legge 170/2010) che attesti per sé, ovvero per il proprio familiare (nel caso in cui la spesa sia sostenuta nell’interesse di un familiare a carico), la diagnosi di Dsa.
La detrazione spetta a condizione che il collegamento funzionale tra i sussidi e gli strumenti compensativi e il tipo di disturbo dell’apprendimento diagnosticato risulti dalla certificazione ovvero dalla prescrizione autorizzativa rilasciata da un medico.
Le spese sostenute devono essere documentate da fattura o scontrino fiscale, sul quale va indicato il codice fiscale del soggetto affetto da Dsa e la natura del prodotto acquistato o utilizzato.

Definizione di strumenti compensativi e di sussidi tecnici e informatici
Dopo aver chiarito quali sono i requisiti per beneficiare della detrazione, il provvedimento si sofferma sulla definizione di strumenti compensativi e di sussidi tecnici e informatici, il cui acquisto da parte dei soggetti con diagnosi di Dsa costituisce spesa detraibile.
In particolare, si considerano strumenti compensativi, gli strumenti didattici e tecnologici che sostituiscono o facilitano la prestazione richiesta nell’abilità deficitaria.
Tra gli strumenti compensativi essenziali, il provvedimento indica, a titolo esemplificativo:
la sintesi vocale, che trasforma un compito di lettura in un compito di ascolto
il registratore, che consente all’alunno o allo studente di non scrivere gli appunti della lezione
i programmi di video scrittura con correttore ortografico, che permettono la produzione di testi sufficientemente corretti senza l’affaticamento della rilettura e della contestuale correzione degli errori
la calcolatrice, che facilita le operazioni di calcolo
altri strumenti tecnologicamente meno evoluti quali tabelle, formulari, mappe concettuali.
Nel novero dei sussidi tecnici e informatici, invece, rientrano le apparecchiature e i dispositivi basati su tecnologie meccaniche, elettroniche o informatiche, quali, ad esempio, i computer necessari per i programmi di video scrittura, appositamente fabbricati o di comune reperibilità, preposti a facilitare la comunicazione interpersonale, l’elaborazione scritta o grafica, l’accesso alla informazione e alla cultura.

[Fonte fiscooggi.it]