Reddito di Cittadinanza: pubblicata la circolare INPS

Reddito di Cittadinanza: pubblicata la circolare INPS

 

Reddito di Cittadinanza, l’INPS il 20 marzo 2019, con circolare n. 43, ha reso note le modalità di richiesta e fruizione del servizio, introdotto con Decreto legge n. 4 del 28 gennaio 2019, non ancora convertito in legge.La circolare nella sua prima parte riepiloga la misura, confermando che il RdC sarà riconosciuto in favore dei soggetti che risponderanno a determinati requisiti, di residenza, reddituali, patrimoniali e relativi al godimento di beni durevoli.

 

 

Il sussidio sarà erogato con un’apposita carta elettronica e i pagamenti «saranno» interamente tracciati. Il RdC può essere richiesto dopo il quinto giorno di ciascun mese.

La richiesta può essere effettuata in modalità telematica accedendo con SPID al portale www.redditodicittadinanza.gov.it o presso i Centri di assistenza fiscale.

L’INPS, previa verifica dei requisiti, definisce la domanda entro la fine del mese successivo alla trasmissione della stessa all’Istituto.

Mentre l’Inps dirama la circolare sul Reddito di Cittadinanza, misura ancora non convertita in legge, le aziende sono ancora in attesa di circolari operative per accedere a diversi benefici contributivi.

Il decreto legge n. 87 del 12 luglio 2018, convertito in legge n. 96 del 9 agosto 2018, introduceva l’esonero contributivo per favorire l’occupazione giovanile.

L’esonero spettava con riferimento ai soggetti che alla data della prima assunzione non avessero compiuto il trentacinquesimo anno di età e non fossero stati occupati a tempo indeterminato con il medesimo o con altro datore di lavoro.

Da quella data di giorni ne sono trascorsi oltre 220 e del decreto non c’è traccia, così come dell’esonero.

Come noto, il 14 novembre scorso, l’ANPAL ha concluso le procedure sul portale, consentendo alle lavoratrici e ai lavoratori in Cigs, facenti parte di aziende coinvolte in accordi di ricollocazione, di completare la richiesta di rilascio dell’assegno ed essere inseriti nei percorsi di accompagnamento al lavoro.

A differenza di quanto previsto per l’Assegno di Ricollocazione «NaspI», per incentivare il ricorso all’utilizzo di questa misura, il legislatore, con la Legge di Bilancio 2018, n. 1, comma 136, introducendo l’accordo di ricollocazione, ha previsto dei benefici sia in favore del datore di lavoro che intende assumere, sia in favore del soggetto che fa richiesta di AdR Cigs.

Con il decreto n. In concreto, le imprese che assumono giovani avranno diritto ad un incentivo pari alla contribuzione previdenziale a carico del datore di lavoro, con esclusione dei premi e contributi dovuti all’Inail, per un importo massimo di € 8.060,00 per dodici mesi, riproporzionato in caso di lavoro a tempo parziale.

L’incentivo dovrà essere fruito entro il 28 febbraio 2021, a pena di decadenza.

A tutt’oggi manca il decreto ANPAL o eventuali decreti delle Regioni interessate e la relativa circolare INPS per fruire di un incentivo, in linea teorica, già operativo da oltre due mesi e mezzo.

L’incentivo si poneva l’obiettivo di favorire l’occupazione di soggetti particolarmente qualificati, ma anche per questa misura al momento mancano le indicazioni operative.