Carta REI 2018

Carta REI 2018

 

Dal 1° Gennaio 2018 sarà possibile presentare la domanda per la Carta Rei, una carta di pagamento elettronica mediante la quale beneficiare del reddito di inclusione REI; i primi contributi dovrebbero essere erogati già da Febbraio 2018.

Di seguito alcune informazioni utili sul funzionamento, i requisiti necessari per richiederla, come e quando presentare la domanda e quale modulo utilizzare per la richiesta.

 

Carta REI 2018: cos’è

La carta Rei è uno strumento contro la povertà, cui da parecchio tempo sta lavorando il Governo Gentiloni, pensato per elargire ai destinatari, che ne hanno diritto, il nuovo Reddito di inclusione che verrà erogato dall’INPS direttamente sulla carta.

Fino all’attivazione di qust’ultima rimarrà in vigore la carta SIA, Sostegno Inclusione Attiva.

Carta REI 2018: come funziona

Sarà il Comune a segnalare sul territorio appositi “punti per l’accesso del Rei” ai quali innoltrare la domanda (carta REI domanda modulo Inps), successivamente valuterà i requisiti di cittadinanza e residenza richiesti. Entro 10 giorni la domanda passerà all’INPS che in 5 giorni verificherà ulteriori requisiti ed erogherà il beneficio.

Ci vorranno dunque all’incirca 20 giorni per ottenere il riconoscimento del benficio, presentando la domanda agli sportelli dedicati e ricevere fino a  485 euro mensili di bonus.

Condizione necessaria per acquisire e mantenere il bonus è la sottoscrizione obbligatoria, da parte dei richiedenti, di un progetto personalizzato. Questo dovrà essere sottoscritto entro 50 giorni dalla presentazione della domanda e richiede la partecipazione attiva di tutta la famiglia beneficiaria al percorso programmato dal servizio di assistenza sociale. Il nucleo familiare sarà valutato per un mese e un’equipe di sostegno suggerirà soluzioni a problemi specifici o complessi.

Carta REI 2018: requisiti

Isee e ISR per il reddito di inclusione

Avranno diritto alla Carta Rei le famiglie in possesso di almeno uno dei due seguenti requisiti:

  • soglia Isee fino a 6.000 euro, in questo caso eventuali cambiamenti della situazione lavorativa richiederanno la presentazione di un nuovo Isee e un Isr più semplice. Per evitare che ciò si traduca in un disincentivo alla ricerca di lavoro, la carta Rei resterà attiva per alcuni mesi successivi all’inizio del nuovo impiego e in caso di aumento del reddito.
  • soglia ISR fino a 3.000 euro per la parte patrimoniale, si caloconano dunque l’effettiva disponibilità ecnomica del nucleo familiare, sottraendol eventuali affitti (l‘ISR, indicatore della Situazione Reddituale, è infatti calcolato sulla base della somma dei tutti i redditi meno le detrazioni, le franchigie e i redditi esenti).

Inoltre la soglia del patrimonio immobiliare deve essere sotto i 20mila uero al netto dell’abitazione principale; il patrimonio mobiliare non deve superare i 10mila euro.

A chi non spetta la carta REI

Il reddito di inclusione non spetta alle famiglie in cui uno qualsiasi dei componenti fruisca della Naspi o di altro ammortizzatore sociale, o nel caso in cui nei due anni precedenti la domanda abbia acquistato auto, moto o barche.

Carta REI 2018: quanto spetta

Per stabilire l’importo della Carta Rei si fa riferimento all’ISR familiare, al numero dei componenti della famiglia, alla presenza di disabili e/o minori.
Comunque per il primo anno della nuova misura, si va da un minimo di 190 euro ad un massimo di 485 euro mensili. Verranno privilegiati:
  • nuclei con figli minori
  • donne in gravidanza
  • figli con disabilità
  • ultra 55enni disoccupati