Documentazione ENEA per interventi di risparmio energetico

La detrazione fiscale per gli interventi di riqualificazione energetica degli edifici è stata introdotta dalla legge finanziaria 2007 (articolo 1, commi da 344 a 347, legge 296/2006).
Nel corso degli anni il legislatore ha più volte modificato la relativa disciplina, prorogandone di volta in volta l’operatività (cfr anche articolo 14, Dl 63/2013).
Da ultimo, in materia è intervenuta la legge di bilancio 2018 (articolo 1, comma 3, legge 205/2017).

L’Enea (Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile) ha predisposto uno specifico sito internet, finanziaria2018.enea.it, dedicato all’invio telematico della documentazione necessaria a usufruire delle detrazioni fiscali per gli interventi di riqualificazione energetica (ecobonus) conclusi dopo il 31 dicembre 2017.
L’Enea ricorda, inoltre, che per tutte le informazioni sulle detrazioni è possibile consultare il portale informativodedicato.

Per coloro che hanno terminato i lavori relativi agli interventi di riqualificazione energetica prima del 30 marzo 2018, il termine di 90 giorni, previsto per la trasmissione all’Enea della documentazione necessaria per poter usufruire dell’ecobonus (detrazione Irpef), decorre a partire dalla stessa data.

È quanto si apprende dal sito dell’Enea. Lo slittamento del termine è dovuto al fatto che il portale d’invio “Finanziaria 2018”, attraverso cui trasmettere i dati, è attivo proprio dallo scorso 30 marzo. Pertanto, si legge nella nota, “considerando che l’indisponibilità del sito costituisce causa di forza maggiore”, il termine dei 90 giorni “decorre dal 30 marzo 2018”.

Si ricorda che:

  • all’Enea bisogna trasmettere la copia dell’attestato di certificazione o di qualificazione energetica e la scheda informativa relativa agli interventi realizzati;
  • la data di fine lavori, dalla quale decorre il termine per l’invio della documentazione, coincide con il giorno del collaudo;
  • se, in virtù del tipo di intervento, non è richiesto il collaudo, il contribuente può provare la data di fine lavori con altra documentazione emessa da chi ha eseguito i lavori (o dal tecnico che compila la scheda informativa). In tal caso, non è ritenuta valida un’autocertificazione del contribuente.
    Per le novità in materia ecobonus introdotte dalla legge di bilancio 2018 (tra le altre, proroga al 31 dicembre 2018 della detrazione nella misura del 65% e introduzione di nuove spese agevolabili – cfr articolo 1, comma 3, legge 205/2017) si rinvia a “Legge di bilancio 2018: le novità del “pacchetto casa”.

Infine, nella stessa nota si legge che “limitatamente alla trasmissione dei dati per gli interventi di ristrutturazione edilizia che accedono al bonus casa – detrazioni 50% (da non confondere con l’ecobonus), terminati nel 2018, che comportano riduzione dei consumi energetici, l’Enea è in attesa di specifiche indicazioni da parte delle istituzioni di riferimento. Per questi ultimi interventi, si invitano gli utenti a non trasmettere a Enea dati e/o documenti fino all’apertura dell’apposito nuovo sito”.

[Fonte: fiscooggi]