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Detrazione spese veterinarie

Per le spese veterinarie spetta una detrazione Irpef del 19%, fino a un importo massimo di 387,40 euro, per la parte che eccede la franchigia di 129,11 euro (articolo 15, comma 1, lettera c-bis, Tuir). Pertanto, la detrazione massima spettante è pari al 19% di 258 euro, cioè 49 euro. Il limite deve essere riferito alle spese veterinarie complessivamente sostenute da chi intende usufruire della detrazione, indipendentemente dal numero di animali posseduti (circolare n. 55/E del 14 giugno 2001, paragrafo 1.4.2). [Fonte fiscooggi.it]

Le tipologie di spese ammesse alla detrazione sono le seguenti:

  • spese relative alle prestazioni professionali del medico veterinario (circolare Min.
    Finanze n. 207/2000, paragrafo 1.5.3)
  • acquisto di medicinali veterinari prescritti dal veterinario (circolare AdE 55/E/2001,
    paragrafo 1.4.2)
  • spese per analisi di laboratorio e interventi presso cliniche veterinarie (risoluzione AdE
    24/E/2017).

Detrazione canoni locazione

A favore dei titolari di contratti di locazione per unità immobiliari utilizzate come abitazione principale spetta una detrazione Irpef graduata, tra l’altro, in relazione al tipo di contratto di locazione, alla situazione personale del locatario e all’ammontare del reddito complessivo. In particolare, in base a quanto stabilito dall’articolo 16, comma 01, Tuir, ai titolari di contratti di locazione di unità immobiliari adibite ad abitazione principale, stipulati o rinnovati ai sensi della legge 431/1998, spetta una detrazione complessivamente pari a: 300 euro (se il reddito complessivo non supera 15.493,71 euro); 150 euro (se il reddito complessivo è superiore a 15.493,71 euro, ma non a 30.987,41 euro). Si ha diritto alla detrazione non solo se il contratto è stato stipulato ai sensi della legge 431/1998, ma anche se è stato stipulato sulla base di precedenti normative e automaticamente prorogato per gli anni successivi (risoluzione n. 200/E del 16 maggio 2008). La detrazione deve essere ripartita tra gli aventi diritto ed è rapportata al periodo dell’anno durante il quale l’unità immobiliare locata è adibita ad abitazione principale; per abitazione principale si intende quella nella quale il soggetto titolare del contratto di locazione o i suoi familiari dimorano abitualmente.

[Fonte fiscooggi.it]

Modelli 730/2018 a rimborso: il perché dei controlli preventivi

Approvati, con provvedimento del 25 giugno 2018, i criteri per individuare gli elementi di incoerenza da utilizzare per effettuare i controlli dei modelli 730/2018 con esito a rimborso, come disposto dalla legge di stabilità 2016. Oltre alle dichiarazioni presentate direttamente dal contribuente o tramite il sostituto d’imposta, i controlli possono riguardare anche quelle affidate ai Caf o ai professionisti abilitati. Continua a leggere

Disturbi specifici di apprendimento: le regole attuative della detrazione

L’Agenzia delle entrate, con il provvedimento 6 aprile 2018, ha definito le modalità attuative della nuova detrazione Irpef relativa alle spese sostenute dai soggetti con diagnosi di disturbo specifico dell’apprendimento (Dsa). Continua a leggere

Detrazione interventi recupero patrimonio edilizio

Dall’imposta lorda si detrae un importo pari al 36 per cento (elevato, dal 26 giugno 2012, al 50 per cento) delle spese sostenute per interventi di recupero del patrimonio edilizio realizzati su parti comuni di edifici residenziali e su singole unità immobiliari residenziali di qualsiasi categoria catastale e relative pertinenze. La detrazione, introdotta dall’art. 1, comma 1, della legge n. 449 del 1997, è stata resa permanente dall’art. 4 del DL n. 201 del 2011 che ha previsto l’introduzione nel TUIR dell’art. 16-bis. Continua a leggere

Bonus mobili e lavori su pertinenze

Coloro che beneficiano della detrazione per gli interventi di recupero del patrimonio edilizio possono usufruire anche della detrazione per le spese sostenute per l’acquisto di mobili e di grandi elettrodomestici di classe non inferiore alla A+ (A per i forni), finalizzati all’arredo dell’immobile oggetto di recupero (“bonus mobili” – articolo 16, comma 2, Dl 63/2013). Il bonus spetta anche qualora i mobili e i grandi elettrodomestici siano destinati ad arredare l’immobile, ma l’intervento cui è collegato tale acquisto sia effettuato sulle pertinenze dell’immobile stesso, anche se autonomamente accatastate (circolare n. 7/E del 27 aprile 2018, pagina 262).

[Fonte fiscooggi]

Detrazione per acquisto di infissi e Bonus mobili

Tra gli interventi che costituiscono valido presupposto per poter accedere al bonus mobili, ossia alla detrazione Irpef del 50% per l’acquisto di mobili e di grandi elettrodomestici di classe non inferiore alla A+ (A per i forni), destinati ad arredare un immobile oggetto di ristrutturazione, rientra anche la sostituzione di infissi esterni con modifica di materiale o tipologia di infisso (intervento che, di per sé, dà diritto alla detrazione per recupero edilizio). Continua a leggere

Detrazione del 50% in caso di ampliamento

In caso di lavori di recupero del patrimonio edilizio, per i quali si fruisce della relativa detrazione fiscale, che comportino  un ampliamento  della volumetria preesistente è opportuno prestare attenzione al fine di verificare se, ed eventualmente in quale misura, spetti la detrazione.

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Spese per alimenti a fini medici speciali

Solo per gli anni 2017 e 2018, nel novero delle spese sanitarie che danno diritto alla detrazione Irpef del 19%, per la parte che eccede la franchigia di 129,11 euro, rientrano anche quelle sostenute per l’acquisto di alimenti a fini medici speciali, inseriti nella sezione A1 del Registro nazionale di cui all’articolo 7 del decreto del ministro della Sanità 8 giugno 2001 (pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 154 del 5 luglio 2001), a esclusione di quelli destinati ai lattanti (articolo 15, comma 1, lettera c, Tuir, come modificato dall’articolo 5-quinquies, Dl 148/2017).
[Fonte: fiscooggi.it]