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Deduzione per adozione minori stranieri

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Dal reddito complessivo è possibile dedurre il 50% delle spese sostenute dai genitori adottivi per l’espletamento delle procedure di adozione di minori stranieri, certificate nell’ammontare complessivo dall’ente autorizzato che ha ricevuto l’incarico di curare la procedura di adozione (articolo 10, comma 1, lettera l-bis, Tuir). Continua a leggere

Detraibilità acquisto materasso ortopedico

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In linea generale, sono detraibili a titolo di spese sanitarie anche quelle sostenute per l’acquisto o l’affitto di dispositivi medici. Per beneficiare della detrazione è necessario che dalla certificazione fiscale (scontrino fiscale o fattura) risulti chiaramente la descrizione del prodotto acquistato e il soggetto che sostiene la spesa. La natura del dispositivo medico può essere identificata anche mediante la codifica utilizzata per la trasmissione dei dati al sistema tessera sanitaria: AD (spese relative all’acquisto o affitto di dispositivi medici con marcatura Ce). Quindi, non possono essere considerati validi i documenti (scontrino fiscale o fattura) su cui è riportata solo l’indicazione “dispositivo medico” (circolare n. 20/E del 13 maggio 2011, paragrafo 5.16). Per agevolare l’individuazione dei prodotti che rispondono alla definizione di dispositivo medico, alla ricordata circolare n. 20/E è allegato uno specifico elenco fornito dal ministero della Salute, non esaustivo, dei dispositivi medici e medico diagnostici in vitro più comuni. Per quelli compresi in questo elenco, come i materassi ortopedici, non è necessario verificare che il dispositivo risulti nella categoria di prodotti che rientrano nella definizione di dispositivi medici detraibili ed è, quindi, sufficiente conservare (per ciascuna tipologia di prodotto) la sola documentazione dalla quale risulti che il prodotto acquistato è dotato di marcatura Ce. Invece, per i dispositivi medici non compresi nell’elenco, per la detraibilità della spesa, occorre che il dispositivo riporti, oltre alla marcatura Ce, anche la conformità alle direttive europee 93/42/Cee, 90/385/Cee e 98/79/Ce e successive modifiche e integrazioni (circolare n. 7/Edel 4 aprile 2017, pagine 32 e 33).

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Comunicazione locazioni brevi 2017

Il decreto legge 50/2017 ha introdotto nel nostro ordinamento il regime fiscale delle locazioni brevi, cioè dei contratti di locazione di immobili a uso abitativo di durata non superiore a trenta giorni (inclusi quelli che prevedono la prestazione dei servizi di fornitura di biancheria e di pulizia dei locali), stipulati da persone fisiche, al di fuori dell’esercizio di attività d’impresa, direttamente oppure tramite soggetti che esercitano attività di intermediazione immobiliare o soggetti che gestiscono portali telematici, mettendo in contatto persone in cerca di un immobile con persone che dispongono di unità immobiliari da locare (articolo 4). La medesima disposizione prevede che gli intermediari immobiliari, nonché coloro che gestiscono portali telematici, devono trasmettere i dati dei contratti conclusi per il loro tramite entro il 30 giugno dell’anno successivo a quello a cui si riferiscono (comma 4). Le modalità con le quali i soggetti interessati devono assolvere gli adempimenti previsti a loro carico sono state stabilite con il provvedimento 12 luglio 2017. In particolare, è stato previsto che i dati dei contratti conclusi siano trasmessi dai soggetti obbligati attraverso i servizi dell’Agenzia delle entrate, in conformità alle specifiche tecniche approvate dalla stessa Agenzia. Queste ultime sono state pubblicate lo scorso 12 giugno. Pertanto, per consentire ai soggetti tenuti all’obbligo di comunicazione di usufruire di un congruo termine per l’effettuazione dell’adempimento, e tenuto conto anche del “periodo feriale”, esclusivamente per i dati dei contratti conclusi nel 2017, il termine per la trasmissione è stato fissato al 20 agosto 2018 (provvedimento 20 giugno 2018).

[Fonte fiscooggi.it]

Deduzione contributi per badante

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Dal reddito complessivo è possibile dedurre i contributi previdenziali e assistenziali versati per gli addetti ai servizi domestici e all’assistenza personale o familiare. Non è deducibile l’intero importo, ma solo la quota rimasta a carico del datore di lavoro dichiarante, fino a un importo massimo di 1.549,37 euro (articolo 10, comma 2, Tuir). Nell’ambito applicativo dell’agevolazione rientrano anche i contributi previdenziali sostenuti per una badante assunta tramite un’agenzia interinale e rimborsati all’agenzia medesima, se quest’ultima rilascia una certificazione attestante gli importi pagati, gli estremi anagrafici e il codice fiscale del soggetto che effettua il pagamento (utilizzatore) e del lavoratore (circolare n. 7/E del 27 aprile 2018, pagina 178).

[Fonte fiscooggi.it]

Recupero edilizio e permuta dell’immobile

In linea generale, si ricorda che nell’ipotesi di “vendita” dell’unità immobiliare sulla quale sono stati realizzati gli interventi di recupero edilizio, la detrazione non utilizzata in tutto o in parte è trasferita, per i rimanenti periodi d’imposta, salvo diverso accordo delle parti, all’acquirente persona fisica (articolo 16-bis, comma 8, Tuir). Sul punto, è stato precisato che l’espressione “vendita” deve intendersi riferita a tutte le ipotesi in cui si realizza una cessione dell’immobile, anche a titolo gratuito (quindi anche in caso di donazione – cfr. circolare Min. Finanze n. 57 del 24 febbraio 1998, paragrafo 4). Inoltre, è stato chiarito che le medesime considerazioni valgono anche nell’ipotesi di permuta poiché, in base all’articolo 1555 del codice civile, “le norme stabilite per la vendita si applicano anche alla permuta, in quanto siano con questa compatibili” (circolare n. 25/E del 19 giugno 2012, paragrafo 1.2).

[Fonte fiscooggi.it]

Il bonus asili nido fa saltare il diritto alla detrazione

Abbiamo tutti ben presente quanto possano pesare sul bilancio della famiglia le spese sostenute per la frequenza di asili nido da parte dei figli.

Per attenuare – anche se non a sufficienza – tale salasso il legislatore ha previsto la possibilità per i genitori di portare in detrazione dall’Irpef l’onere nella misura del 19%. Ulteriore limitazione che va considerata è quella della spesa massima agevolabile. Infatti, l’importo massimo della spesa ammessa in detrazione è pari a 632 euro per ciascun figlio che frequenta l’asilo nido, pubblico o privato che sia; la somma è ripartita tra i genitori in base all’onere da ciascuno sostenuto. Continua a leggere

Ecobonus 2018 e cessione del credito

Nell’ambito delle detrazioni previste dall’ecobonus esiste una possibilità pensata per agevolare chi vorrebbe eseguire lavori di riqualificazione energetica ma non dispone di liquidità sufficiente: anziché pagare i lavori e poi recuperare attraverso la detrazione con la dichiarazione dei redditi, si può monetizzare subito saldando il corrispettivo in parte con il trasferimento del bonus. [Fonte quifinanza.it]

Sul tema sono stati forniti chiarimenti dall’Agenzia delle entrate con la circolare n. 11/E del 18 maggio, in seguito alle modifiche normative introdotte dall’ultima legge di bilancio 2018 alla disciplina dell’agevolazione (articolo 14, Dl 63/2013).

Per effetto, invece, dei precedenti ritocchi, arrivati con il Dl 50/2017, l’Amministrazione fiscale, con il provvedimento 28 agosto 2017, aveva già definito le modalità operative per la cessione del credito, allora limitata solo alle ipotesi di interventi di riqualificazione energetica effettuati sulle parti comuni di edifici (vedi “Cessione del credito ecobonus: ecco le nuove modalità operative”). [Fonte fiscooggi]

DETRAZIONE IRPEF SUI LAVORI CONDOMINIALI

In caso di interventi sulle parti comuni degli edifici residenziali è prevista la possibilità di chiedere la detrazione Irpef.

Per le definizioni degli interventi edilizi per i quali è possibile chiedere la detrazione si fa riferimento a quanto previsto dalle lettere a), b), c) e d) dell’articolo 3 del DPR 380/2001.

In sintesi, si tratta degli interventi di:

  • manutenzione ordinaria
  • manutenzione straordinaria
  • restauro e risanamento conservativo
  • ristrutturazione edilizia.

La Legge di Bilancio 2017 ha introdotto, inoltre, detrazioni più elevate per:

  • gli interventi di riqualificazione energetica di parti comuni degli edifici
    condominiali attraverso i quali si raggiungono determinati indici di prestazione energetica
  • il “sisma bonus“: è il caso in cui la realizzazione degli interventi consegua una riduzione del rischio sismico

Asseverazione dei contratti a canone concordato

La disciplina delle locazioni abitative prevede che le parti possono stipulare contratti a canone concordato, ossia contratti in cui il valore del canone, la durata del rapporto e altre condizioni sono definiti sulla base di quanto stabilito in appositi accordi conclusi in sede locale tra le organizzazioni della proprietà edilizia e le organizzazioni dei conduttori maggiormente rappresentative (articolo 2, comma 3, legge 431/1998). Continua a leggere

Bonus verde 2018

Per il 2018 è prevista una detrazione dall’Irpef lorda pari al 36% delle spese sostenute (nel limite massimo di 5 mila euro) per le seguenti tipologie di interventi eseguiti su unità immobiliari a uso abitativo:
–  sistemazione a verde di aree scoperte private di edifici esistenti, unità immobiliari, pertinenze o recinzioni, impianti di irrigazione e realizzazione pozzi
–  realizzazione di coperture a verde e di giardini pensili. Continua a leggere