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Ritardi nei rimborsi 730/2017

I controlli preventivi

Modifiche della L.208/2015 all’attività di Controllo dell’Amministrazione Finanziaria

La Legge di Stabilità 2016 (L.208/2015) ha modificato l’art.5 del d.lgs. 175/2014 in materia di “semplificazione fiscale e dichiarazione dei redditi precompilata”, introducendo un nuovo livello di controllo preventivo volto a rafforzare l’attività di verifica dell’Amministrazione finanziaria sulla reale consistenza del credito del contribuente.

In base a quanto disposto dalla norma “Nel caso di presentazione della dichiarazione direttamente ovvero tramite il sostituto d’imposta che presta l’assistenza fiscale, con modifiche rispetto alla dichiarazione precompilata che incidono sulla determinazione del reddito o dell’imposta e che presentano elementi di incoerenza rispetto ai criteri pubblicati con provvedimento del direttore dell’Agenzia delle entrate ovvero determinano un rimborso di importo superiore a 4.000 euro, l’Agenzia delle entrate può effettuare controlli preventivi, in via automatizzata o mediante verifica della documentazione giustificativa, entro quattro mesi dal termine previsto per la trasmissione della dichiarazione, ovvero dalla data della trasmissione, se questa e’ successiva a detto termine. Il rimborso che risulta spettante al termine delle operazioni di controllo preventivo e’ erogato dall’Agenzia delle entrate non oltre il sesto mese successivo al termine previsto per la trasmissione della dichiarazione, ovvero dalla data della trasmissione, se questa e’ successiva a detto termine. Restano fermi i controlli previsti in materia di imposte sui redditi.” (cfr. art.5 co. 3-bis d.lgs. 175/2014)

Successivamente con PROVVEDIMENTO PROT. 108815 DEL 9 GIUGNO 2017 l’Agenzia delle Entrate ha chiarito che “Per effetto del richiamo al citato articolo 5, comma 3-bis, contenuto nell’articolo 1, comma 4, dello stesso decreto legislativo n. 175 del 2014, i controlli preventivi possono trovare applicazione anche con riferimento alle dichiarazioni presentate ai CAF o ai professionisti abilitati.”

Criteri per la predisposizione dei controlli preventivi

Elementi di incoerenza delle dichiarazioni dei redditi modello 730/2017

Il citato PROVVEDIMENTO PROT. 108815 DEL 9 GIUGNO 2017 ha individuato gli elementi di incoerenza presenti nelle dichiarazioni 730/2017 con esito a rimborso nei seguenti:

  • Modifiche importanti rispetto ai dati contenuti nella Dichiarazione Precompilata;
  • Incoerenza rispetto ai dati contenuti nelle Certificazioni Uniche;
  • Incoerenza rispetto ai dati inviati da enti esterni;
  • Irregolarità individuate negli anni precedenti.

Inoltre la L.147/2013 (Stabilità 2014) aveva già disposto all’art.1 co.586 che “Al fine  di  contrastare  l’erogazione  di  indebiti  rimborsi dell’imposta sul reddito delle persone fisiche da parte dei sostituti d’imposta nell’ambito  dell’assistenza  fiscale  (…), l’Agenzia delle entrate, entro sei mesi dalla  scadenza  dei  termini previsti per la trasmissione della dichiarazione (…), ovvero dalla  data  della  trasmissione,  ove questa sia  successiva  alla  scadenza  di  detti  termini,  effettua controlli  preventivi,  anche  documentali,  sulla  spettanza  delle detrazioni  per   carichi   di   famiglia   in   caso   di   rimborso complessivamente  superiore  a  4.000  euro,  anche  determinato   da eccedenze d’imposta derivanti da precedenti dichiarazioni.

Ritardi nei rimborsi da modello 730/2017

Effetti dei controlli preventivi sui tempi di erogazione dei crediti che scaturiscono da modello 730/2017

Per effetto dei controlli posti in essere secondo i criteri sopra descritti, per i 730 che saranno sottoposti a verifica dall’Agenzia delle Entrate si osserverà la seguente disciplina:

  • Entro 4 mesi dal termine di presentazione delle dichiarazioni o dalla data di trasmissione se questa è successiva, l’Agenzia delle Entrate effettuerà il controllo della documentazione giustificativa;
  • Entro 6 mesi dal termine di presentazione delle dichiarazioni o dalla data di trasmissione se questa è successiva, l’Agenzia delle Entrate liquiderà il rimborso spettante al contribuente;

La liquidazione del credito direttamente effettuata dall’Agenzia delle Entrate può avvenire con accredito diretto su c/c, se il soggetto che presta l’assistenza fiscale ha fornito le coordinate del c/c del contribuente (IBAN), oppure con l’invito dell’Agenzia al contribuente a presentarsi in qualsiasi ufficio postale per importi inferiori ad € 1.000,00 o con l’emissione di un vaglia della Banca d’Italia per importi superiori ad € 1.000,00.

Riferimenti normativi

Legge 28 dicembre 2015, n.208 – Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge di stabilità 2016).

Decreto legislativo 21 novembre 2014, n. 175 – recante disposizioni sulla semplificazione fiscale e sulla dichiarazione dei redditi precompilata.

PROVVEDIMENTO PROT. 108815 DEL 9 GIUGNO 2017 – Criteri per l’individuazione degli elementi di incoerenza delle dichiarazioni dei redditi modello 730/2017 con esito a rimborso e di modalità di cooperazione finalizzata ai controlli preventivi – Articolo 5, comma 3-bis, del decreto legislativo 21 novembre 2014, n. 175.

Legge 27 dicembre 2013, n.147 – Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (Legge di stabilità 2014).