Tassazione partecipazioni qualificate

La legge di Bilancio 2018 ha riformato la tassazione di utili e proventi assimilati percepiti da persone fisiche titolari di partecipazioni qualificate in soggetti con personalità giuridica.

La partecipazione si definisce qualificata se le quote/azioni detenute dal socio superano il 25% del Capitale Sociale o rappresentano almeno il 20% dei diritti di voto in Assemblea per le società non quotate, ovvero il 5% ed il 2% per le quotate.

I proventi da partecipazioni qualificate maturati fino al 31/12/2017 devono essere dichiarati nel Quadro D del Modello 730 e nel Quadro RL del Modello Redditi PF, mentre i proventi da partecipazioni non qualificate non devono essere riportati in dichiarazione in quanto sottoposti a tassazione definitiva con ritenuta del 26% a titolo di imposta.

Nello specifico, fino al 31/12/2017 i proventi derivanti da partecipazioni qualificate concorrono a formare il reddito in misura ridotta, come di seguito indicato:

  • 58,14% per i dividendi formatisi dopo il 31/12/2016;

  • 49,72% per i dividendi formatisi tra il 31/12/2007 ed il 31/12/2016;

  • 40% per i dividendi formatisi fino al 31/12/2007.

La Legge di Bilancio 2018 (L.205/2017 – art.1 c.999) ha riformato la tassazione dei dividendi con decorrenza 1° gennaio 2018, eliminando la distinzione tra partecipazione qualificata e non qualificata, con l’estensione della ritenuta a titolo di imposta del 26% anche al caso di dividendi da partecipazione qualificata.